Le domande di Proust a Tony e Maureen Wheeler

di Antonello De Simone

 

Tony e Maureen Wheeler, i fondatori delle guide Lonely Planet hanno simpaticamente accettato di sottoporsi alle 21 domande ispirate al gioco che il celebre scrittore Marcel Proust usava sottoporre ai suoi amici. L’intervistato era obbligato a dire qualcosa di sé, prestandosi alla conversazione e riorganizzando i suoi pensieri. Abbiamo riadattato il gioco al tema del viaggio per avere un caleidoscopio di immagini, informazioni e impressioni su comportamenti, desideri e gusti dei nostri interlocutori-viaggiatori.

 

Sul palco del Festival Tony e Maureen Wheeler hanno incontrato, tra gli altri, la giornalista Elodie Lapage e il disegnatore Miles Hyman, due firme di Itinerari d’autore, la nuova collana di guide illustrate Lonely Planet (Edt in Italia), di cui proponiamo alcune tavole.

 


Wheeler al Festival della Letteratura di Viaggio - Occhi di Ulisse

 

1. Qual è il paradosso del viaggiare?
Che si va tanto lontano per poi tornare esattamente al punto di partenza; arriviamo dall’altra parte del mondo e indossiamo ancora le nostre scarpe della Nike, chiamiamo gli amici col telefonino Nokia, mangiamo da McDonald’s, beviamo il caffè da Starbucks, e se non diciamo da dove stiamo scrivendo una mail, i nostri amici potrebbero non sapere mai che siamo partiti.

 

2. Dove le piacerebbe vivere?

In un posto con tantissime librerie.

3. Il suo ideale di viaggio?
Uno molto variegato, sotto diversi aspetti: cultura/attività fisica, divertimento/cibo, gente/solitudine, emozioni/relax.


4. Per quali viaggi ha più propensione?

Quelli in cui è tutto pagato.


5. Qual è il suo viaggiatore storico preferito?

Chiunque fosse dotato di energie inesauribili.


6. I suoi libri di viaggio preferiti?

Quelli ridicoli, che si propongono di raggiungere uno scopo impossibile.


7. Quale qualità predilige in un uomo viaggiatore?

La curiosità.


8. Quale qualità predilige in una donna viaggiatrice?

L’abilità di fare i conti con la mia abilità nel perdermi.

 

9. Quale viaggiatore del passato sarebbe voluto essere?
Sir Richard Burton – scoprì la sorgente del Nilo, s’intrufolò nella Mecca, tradusse il Kama Sutra. Wow.

 

10. Qual è il tratto distintivo del suo modo di viaggiare?

La capacità di perdermi.

 

11. Che cosa apprezza di più in chi viaggia con lei?

Una sostanziosa carta di credito.

 

12. Qual è il suo principale difetto quando viaggia?
L’impazienza.

 

13. Qual è la prima cosa che la colpisce in un luogo in cui approda?
Quanto siano lente le file all’aeroporto, dovunque si vada.

 

14. Qual è il colore che preferisce quando viaggia?

Il giallo.

 

15. C’è una poesia che le ricorda in particolar modo il viaggiare?
Una canzone di Crosby, Stills, Nash & Young, dal titolo Teach your children.

Il primo verso dice: “Tu, che sei sulla strada…”

 

16. Quali sono i suoi eroi e maestri del viaggiare?

Le persone con una passione per la geografia.

 

17. Quale avventura le piacerebbe vivere?

Una da cui possa tornare.

 

18. Crede a un viaggio eterno?
Ogni volta che sento la metro stridere a una fermata e poi ci mette una vita per rimettersi in moto, mi convinco che quel viaggio durerà per sempre.

 

19. Qual è l’ultimo viaggio che vorrebbe fare?

"Tony, ti stavamo aspettando" (dice San Pietro davanti alle porte del Regno dei Cieli).

 

20. Quale paese la affascina di più e in quale non andrebbe mai?
La Repubblica democratica del Congo.

 

21. Qual è il momento che la ripaga di tutta la fatica del viaggio?

L’arrivo.

 

 

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