Scarpe buone, taccuino e social
di Valentina Vivona e Valentina Miozzo

 
Attraverso tweet, immagini e note di viaggio, il cammino delle nostre inviate lungo la Via Francigena nel tratto toscano tra Radicofani e Monteriggioni.

 

Valentina
@Valenelmondo

27 Mag

 

Comincia il trekking di 5 giorni #camminafrancigena verso il festival della #viandanza!! #terredisiena

 

 

«Camminare ti fa perdere la pelle», dice Chiara, una delle organizzatrici del blog tour di #camminafrancigena lungo le #terredisiena. «Una volta che provi questa sensazione di autenticità, è difficile farne a meno», aggiunge.

 

Le 79 tappe dell'itinerario che porta da Canterbury a Roma (o viceversa) sono state tracciate dal monaco Sigerico, quando nel 990 d.C. scelse di tornare in Inghilterra a piedi dopo essere stato proclamato arcivescovo dal Papa. Tuttavia, secondo la giornalista Roberta Ferraris, sarebbe stata la leggendaria Eterea a battere per prima il percorso. Il gruppo che ha "viandato" per le colline senesi da Radicofani a Monteriggioni è formato in maggioranza da donne, giornaliste o blogger. «Vorrei sentirmi sicura lungo la Via Francigena, così come mi sentivo protetta durante il Camino de Santiago», confida Chiara.

 

Valentina
@Valenelmondo

30 Mag

 

Camminando incontriamo altri pellegrini, scambiamo informazioni ed esperienze sul viaggio.

 


Lungo i 128 chilometri di pellegrinaggio, in effetti, è difficile incontrare donne in cammino da sole; si incrociano prevalentemente coppie, quasi esclusivamente stranieri. Un pellegrino francese ha tatuate sul polpaccio otto conchiglie, tante quante le volte che ha percorso il Camino de Santiago. Oltre 200.000 persone nel 2012 hanno attraversato il tragitto spagnolo, mentre nello stesso anno sono passate per la Via Francigena circa 2000 persone.

 

Il viandante ha diritto a un timbro per ogni tappa raggiunta. A San Quirico d'Orcia, Don Gianni studia chi ha di fronte prima di procedere, controvoglia, al riconoscimento delle credenziali. Teme che l'itinerario sacro si trasformi in un fenomeno turistico; alcuni ospitali, retti da religiosi, per questa ragione non lasciano entrare chi non sia spinto sul cammino dalla fede cristiana. Suor Ginetta, responsabile a Siena del Centro di Accoglienza delle Figlie della Carità, non è della stessa opinione: «Ho iniziato a ospitare i pellegrini un po' per sbaglio durante il Giubileo. Dalle 70 persone del 1999, siamo arrivate a 1350 l'anno scorso», spiega. A quarant'anni, Ginetta ha mollato l'impresa che dirigeva e ha preso i voti. Non ha ancora fatto la Via Francigena, ma le piacerebbe tanto.

 

Valentina
@Valenelmondo

31 Mag


Un centinaio di km in 5 giorni verso il festival della #viandanza - #camminafrancigena che bella avventura :)

 

 

«Se l'Opera Italiana Pellegrinaggi decidesse di investire, la Via Francigena si riempirebbe di pullman», commenta piccato Alberto Conte. È il direttore di Itineraria, società a cui è affidata la valorizzazione dell'itinerario di Eterea (e Sigerico) che da due anni organizza, tra le altre iniziative, il Festival della Viandanza. Alberto risente dell'attuale mancanza di appoggio da parte della Chiesa; insieme ai suoi collaboratori, sta realizzando una mappatura GPS del percorso. Lungo il versante italiano, dalla Valle d'Aosta a Roma, il bozzetto di un viandante indica la direzione da prendere. Spesso a questo segnale si sovrappongono indicazioni contrastanti, a volte bisogna immergersi nell'erba alta per andare avanti: ogni imprevisto è rapidamente inserito nel software per essere risolto il prima possibile. «Quale impatto negativo potrebbe avere la scelta di non prendere la macchina? Il turismo lento non potrà mai essere di massa, magari camminare diventasse una moda», sostiene con passione Alberto.

 

Valentina
@Valenelmondo

28 Mag


La piazza d'acqua sulfurea di Bagno Vignoni, unica nel suo genere #camminafrancigena #viandanza #terredisiena

 

 

Il progetto di sviluppo della Via Francigena, sostenuto dalla Regione Toscana, permette di sfiorare borghi della provincia di Siena adiacenti a note località turistiche e, per questo, dimenticati. Vicino Montalcino, ad esempio, Angelo accoglie i viandanti nel suo agriturismo di Vergelle. In Toscana si contano oltre 4000 strutture, le cui insegne si alternano a distanza di pochi chilometri una dall'altra; Angelo ha aperto la propria nel 2000, per l'insistenza dei clienti che comprano da lui il formaggio. «In principio vendevamo solo il latte, ma poi il babbo si è stufato di perdere soldi aspettando i pagamenti e abbiamo aperto il caseificio». Angelo ha imparato dal padre come lavorare il latte, crudo o pastorizzato, per ottenere il pecorino: «I nostri conservanti sono il pomodoro, la cenere o la vinaccia», spiega davanti a centinaia di forme bianche, gialle, rosse, nere, viola, punteggiate dal pepe o dalle erbe aromatiche, «il vinavil delle croste del supermercato non mi è mai piaciuto».


Per raggiungere l'agriturismo di Angelo bisogna immergersi e poi risalire tra sfumature di verde che riempiono l'occhio. Camminare non solo lascia cadere le maschere, ma rende più profonda la vista e acuisce la capacità di ascolto degli angoli di mondo attorno.

 

il Movimento Lento
@movimentolento

29 Mag


In direzione ostinata e contraria... verso il #festival #viandanza #camminafrancigena #terredisiena

 

 

 

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